La Nuova Disciplina delle Ferie nella Pubblica Amministrazione (Art. 1, commi 1-2)
LA NORMA (Art. 1, commi 1-2, D.L. 144/2026) La disposizione introduce una profonda revisione dell'articolo 5, comma 8, del decreto-legge n. 95/2012, incidendo direttamente sulle ferie del personale della pubblica amministrazione:
- Responsabilità del datore di lavoro: Il datore di lavoro è direttamente responsabile, tramite i propri poteri organizzativi, di garantire al personale la possibilità di fruire appieno delle ferie.
- Limiti alla monetizzazione: Il periodo di ferie contrattuale può essere sostituito da un'indennità finanziaria esclusivamente in caso di cessazione del rapporto di lavoro e nei limiti definiti dalla legge.
- Procedura di invito e avviso: Il datore di lavoro ha l'obbligo di invitare formalmente il personale a godere delle ferie annuali, avvisandolo tempestivamente che l'inutilizzo comporterà la perdita delle stesse alla scadenza del periodo di riferimento (o di riporto autorizzato), senza possibilità di indennizzo economico.
Scelta consapevole e onere della prova: Se le ferie non vengono godute per una scelta consapevole del dipendente, non è dovuta alcuna monetizzazione alla cessazione del rapporto. Tuttavia, l'onere di provare che la mancata fruizione sia dipesa da una scelta consapevole del lavoratore ricade interamente sul datore di lavoro.
Definizione di "datore di lavoro": Viene identificato nel soggetto, di livello dirigenziale o non dirigenziale, responsabile dell'autorizzazione o del diniego delle ferie.
Decorrenza: Le nuove regole si applicano con riferimento alle ferie maturate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
LA SPIEGAZIONE ANCI La nota sintetica dell'ANCI analizza le ricadute operative di questa disposizione per i Comuni:
Attenuazione del divieto assoluto: L'ANCI evidenzia che la norma recepisce gli orientamenti giurisprudenziali della Corte di Giustizia UE, della Corte Costituzionale e dei giudici di merito. Questi organi avevano già chiarito che la perdita dell'indennità monetaria non può essere automatica, ma si applica solo se il datore di lavoro ha effettivamente messo il dipendente in condizione di fruire delle ferie in tempo utile e quest'ultimo vi abbia rinunciato consapevolmente.
Procedimentalizzazione e responsabilità: La norma formalizza e proceduralizza l'obbligo del dirigente (o della figura con Elevata Qualificazione responsabile delle ferie) di garantire la fruizione delle stesse.
L'ANCI ricorda che l'inerzia nell'organizzazione delle ferie, oltre a comportare l'eventuale recupero delle somme erogate, costituisce fonte di responsabilità disciplinare e amministrativa per il dirigente .
Onere probatorio rafforzato per gli enti: Sotto il profilo gestionale, l'ANCI rimarca che la novità introduce un chiaro onere della prova documentale in capo al dirigente.
Diventa quindi fondamentale che gli uffici comunali gestiscano in modo formale e tempestivo le comunicazioni di invito e preavviso ai dipendenti per documentare la scelta del lavoratore ed evitare risarcimenti imprevisti alla cessazione del rapporto